La mensa della Camera ha oltre 100 cuochi: piatti curati ogni giorno per i parlamentari al lavoro

La mensa della Camera ha oltre 100 cuochi: piatti curati ogni giorno per i parlamentari al lavoro

Franco Vallesi

Gennaio 8, 2026

Negli ultimi tempi, chi frequenta i corridoi di Palazzo Montecitorio nota un cambiamento che si percepisce quasi nell’aria. Non si tratta solo di nuove alleanze politiche o di iniziative parlamentari fresche di stampa, ma di un rinnovamento interno, una riorganizzazione che prende forma in modo più articolato. Al centro di tutto c’è una società interna che si occupa delle necessità operative della Camera dei Deputati, dal supporto agli ospiti fino alla ristorazione. Ebbene, questa organizzazione – diciamo così – ha allargato molto il proprio organico, con quasi cento nuovi collaboratori, chiamati a migliorare efficienza e qualità di ogni giorno.

C’è però un dettaglio non da poco: queste assunzioni non riguardano solo commessi o personale generico. Si tratta infatti di operatori specializzati, che gestiscono ambiti diversi, dalla cura degli spazi all’accoglienza, fino alla manutenzione tecnica – immaginate – di microfoni e attrezzature utilizzate in aula. La varietà dei ruoli li rende figure cruciali per tenere in moto la macchina parlamentare. Per quanto riguarda i salari, si parla di cifre intorno ai 1.300 euro mensili, con variazioni in base alle competenze: segno evidente di una scelta nel valorizzare personale con qualifiche specifiche.

Il cambio di passo nelle cucine della camera dei deputati

Basta pensare alle cucine: il rinnovamento va oltre chi lavora in aula. La società interna ha scelto di puntare su qualità superiore nel cibo offerto ai deputati, prendendo spunto da modelli consolidati della cucina europea, dove tutto – dalla brigata in cucina ai ruoli – segue un’organizzazione rigida e precisa, mutuata da maestri della ristorazione. Il risultato? Un salto di qualità evidente.

La mensa della Camera ha oltre 100 cuochi: piatti curati ogni giorno per i parlamentari al lavoro
Un cuoco, forse uno dei centinaia della Camera, in azione: prepara piatti per i parlamentari, con cura e dedizione. – alimentaribuongustaio.it

L’obiettivo—se così si può chiamare—è dare spazio a ingredienti freschi, stagionali e possibilmente locali, con scelta preferenziale per prodotti che arrivano da filiere montane o comunità vicine. Un modo per coniugare gusto e sostenibilità ambientale. Ma ecco il punto: serve più personale dedicato alla preparazione: non si può più chiedere agli chef di fare anche mestieri semplici come tagliare o pulire. Così, i ruoli di entremetier e garde-manger hanno guadagnato rilievo, proprio per garantire efficienza e qualità sopra la media.

Chi abita in città forse non immagina quale sia il costo di tutto ciò: l’investimento complessivo supera i 450 mila euro, salendo fino a 700 mila a seconda dei contratti dei cuochi. Un investimento pesante, certo, ma anche un chiaro segnale: la ristorazione parlamentare cambia passo, e non solo sulla carta.

Nuove pratiche e sostenibilità nel servizio di ristorazione parlamentare

Accanto al miglioramento qualitativo sono state introdotte soluzioni concrete per limitare gli sprechi: oggi i parlamentari possono portare a casa il cibo avanzato. E c’è di più. Nei ristoranti interni e nel self-service, nelle ore serali, arrivano sconti, una mossa concreta per evitare sprechi e ottimizzare le risorse di uno dei servizi più complessi di un’istituzione così grande.

Il costo di gestione? Oltre i 4 milioni di euro, una cifra che supera i 3,6 milioni spesi in passato. Evidente come la complessità sia aumentata, fino a far somigliare l’intera macchina quasi a una struttura alberghiera moderna per dimensioni e operatività. Ecco un dettaglio curioso: da poco, è sbarcato anche il gelato artigianale nella buvette, un tocco che – strano ma vero – va oltre il solito dessert, anticipando forse futuri miglioramenti nel menu.

Insomma, una realtà istituzionale storica che si adegua a esigenze nuove, anche culturali; un cambiamento che riguarda aspetti sottovalutati ma fondamentali per far funzionare al meglio ogni giorno la Camera dei Deputati.

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