Tra le vette del Trentino, la cucina racconta tradizioni forti e scelte autentiche. Tra queste spicca una preparazione particolare, lontana dalla più diffusa polenta di mais: la polenta di patate. Caratterizzata da una morbidezza cremosa, nasce dalla lavorazione attenta di un tubero che dona un sapore genuino e delicato. Perfetta per i mesi freddi, questa pietanza riscalda il cuore e soddisfa senza fronzoli, mantenendo quel gusto rustico che parla di famiglie e monti. Non a caso, molti valligiani trentini ancora oggi dedicano tempo a questa ricetta, che lega cucina e territorio in modo sincero.
La riuscita della polenta di patate passa necessariamente dalla scelta degli ingredienti. Diciamo che servono patate dalla polpa bianca e piuttosto farinosa, che si amalgamano bene alla farina ā dettaglio da non sottovalutare. Il risultato? Una consistenza densa ma soffice, lontana dallāimpasto granuloso della classica polenta di mais. La differenza si sente soprattutto nel gusto e nella texture, che assomiglia più a un purĆØ compatto. Ć un piatto che si presta a tanti condimenti, un elemento versatile che arricchisce la tradizione gastronomica locale senza perdere originalitĆ .
Come preparare la polenta di patate secondo la tradizione trentina
Partendo dalle patate, che vanno pelate e lessate in acqua salata fino a diventare ā come si dice, ātenere ma non sfatteā ā un punto giusto. Incide molto passare la polpa al setaccio o schiacciarla completamente, per eliminare ogni grumo e ottenere una consistenza uniforme, magari con uno schiacciapatate o una semplice forchetta. Un passaggio che fa la differenza. Ecco la vera sfida: mescolare le patate con la farina aggiunta poco a poco, evitando grumi e ottenendo un impasto nĆ© troppo liquido nĆ© troppo denso. La cottura lenta conta molto, con un occhio costante al fuoco e ā cosa non da poco ā lāattenzione a rimestare spesso per non far attaccare il composto, cosƬ da gustare una polenta dal cuore vellutato.

Tra gli ingredienti che completano il tutto, il burro aggiunge ricchezza ma senza coprire il gusto delicato delle patate. La cipolla bianca, appena appassita, regala una dolcezza sottile, che si sposa bene con il formaggio Bitto tagliato a cubetti. Sembra poco, ma il Bitto che si scioglie pian piano dà una cremosità intensa e un sapore unico, tipico delle valli alpine. Chi vuole sperimentare può abbinarla a ragù di carne, con manzo e maiale insaporiti da un vino rosso locale come il Barbera, leggermente piccante. Se invece si preferisce il vegetarianismo, non mancano funghi o creme di formaggi, a dimostrare che la polenta sa farsi spazio tra interpretazioni diverse, senza perdere la sua riconoscibilità .
Conservazione, abbinamenti e consigli per il servizio
Dopo la cottura, la polenta di patate si conserva alcuni giorni in frigorifero, sempre che venga riposta in contenitori chiusi ermeticamente ā una pratica comune nelle case di montagna per mantenere sapore e consistenza. Al momento di riscaldarla, un tocco di latte o burro aiuta a ritrovare la morbidezza originale, cosa spesso ignorata da chi conosce solo la polenta di mais. Un’altra opzione ĆØ tagliarla a fette e grigliarla: cosƬ si crea quella crosticina croccante che dĆ un carattere in più, una tecnica molto usata anche in cittĆ .
Il servizio? Si preferiscono piatti fondi, dove la polenta resta soffice al centro e un poā più compatta ai bordi, magari decorata con prezzemolo fresco tritato o una spolverata di pepe nero macinato al momento. I condimenti vanno messi al centro, per far amalgamare sapori man mano che si mangia. Per le bevande, un vino bianco fresco e fruttato come il Biferno DOC Bianco valorizza bene le note delicate del piatto. Chi invece non beve alcolici trova soddisfazione in un succo di mela poco zuccherato, scelta semplice ma che non stona affatto.
Oltre al Bitto, si può puntare su formaggi duri come Parmigiano Reggiano o Pecorino, che danno un buon equilibrio tra sapidità e intensità . Chi prepara la polenta in anticipo tende a riscaldarla poco prima del servizio, facendo attenzione alle aggiunte liquide per non comprometterne la struttura. Nel complesso, la polenta di patate sorprende per la sua cremosità e il gusto bilanciato, con una sofficità che conquista sia chi ama le ricette tradizionali sia chi osa un tocco più moderno. Molti in pianura o città non immaginano quanto questo piatto sia speciale.
