Budget degli italiani per feste e vacanze invernali 2025: destinazioni e spese previste

Budget degli italiani per feste e vacanze invernali 2025: destinazioni e spese previste

Franco Vallesi

Dicembre 19, 2025

Nel periodo delle festività di fine anno in Italia, il clima resta intenso, nonostante le difficoltà economiche che molti vivono. Tra il rumore delle cucine e il flusso di chi viaggia, si sente un equilibrio sottile tra il piacere di festeggiare e la cautela con le spese familiari. Le famiglie si prodigano – si vede chiaramente – per mantenere vive tradizioni importanti come i pranzi di Natale e lo scambio di regali, ma con una consapevolezza diversa rispetto al passato. Mediamente, il budget attorno a questo periodo si aggira sui 600 euro. Non è poco, specie se si tiene conto del reddito mensile, ma dimostra anche che molti non vogliono rinunciare a certi momenti.

C’è chi – e non sono pochi – fa i conti con il peso delle difficoltà economiche, oltre un terzo delle famiglie italiane oggi. Eppure, il valore sociale e affettivo di queste giornate emerge forte, orientando le scelte di spesa. Qualche adattamento compare, certo, ma l’abitudine a investire in convivialità e rituali tradizionali resta. Insomma, un mix di continuità e prudenza che dà forma al Paese in un momento così particolare.

Le voci principali della spesa tra regali, cene e viaggi

A tavola, la condivisione è il vero centro delle feste. La spesa per i regali si aggira intorno ai 208 euro, con una distinzione netta: circa 128 euro per quelli destinati agli adulti, mentre per i più piccoli si spendono intorno agli 80 euro. Il pranzo di Natale vale una media di 117 euro, mentre il cenone di Capodanno si attesta intorno agli 86 euro. Anche dove le tensioni finanziarie si fanno sentire di più, emerge chiaro come cibo e convivialità restino la priorità: un dettaglio non da poco.

Budget degli italiani per feste e vacanze invernali 2025: destinazioni e spese previste
Pacchi regalo colorati che rappresentano la tradizione dello scambio di doni, un aspetto centrale delle festività. – alimentaribuongustaio.it

Un cambiamento evidente riguarda i viaggi durante le feste. Gli spostamenti dentro l’Italia gravano su una spesa media di circa 81 euro, mentre quelli verso destinazioni estere costano un po’ meno, sui 63 euro. Il messaggio è chiaro: nonostante l’incertezza, c’è voglia di evadere dalla routine e di valorizzare il tempo libero. È un segnale – sì – di ripresa ma sempre misurato, con prudenza.

Dall’altro lato, le spese meno necessarie si riducono nettamente. Circa la metà degli intervistati ha limitato l’acquisto di decorazioni, e più della metà ha tagliato le spese per lotterie o giochi a premi. La selezione delle spese diventa più attenta, concentrandosi su ciò che porta valore concreto al nucleo famigliare. Un atteggiamento che dimostra come – negli ultimi tempi – l’uso delle risorse venga valutato con più cura, diciamo.

Come cambiano le abitudini di acquisto e socialità durante le feste

Gli acquisti viaggiano su due binari, con tendenze in trasformazione ma senza rivoluzioni repentine. Il commercio online cresce, coinvolgendo circa il 44% degli italiani, mentre poco meno del 10% continua a preferire i negozi tradizionali. Un buon 25% combina le due modalità di acquisto, dividendo le spese tra digitale e fisico. Non sorprende che siano i giovani sotto i 34 anni a prediligere la rete, mentre chi ha più anni resta più legato ai negozi in città o nei paesi – come capita spesso, insomma.

Per la socialità, si nota un risveglio: soprattutto fuori dai grandi centri. La partecipazione a pranzi e cene con amici e parenti passa dal 59% al 79%. I mercatini di Natale conquistano più di due terzi degli italiani, sopra il 65%, mentre i viaggi in Italia raddoppiano, salendo dal 13% al 29%. Anche gli spostamenti all’estero aumentano, seppur meno marcati. È il segno di un’Italia che – pur con meno soldi – continua a cercare momenti belli, di piacere e incontro.

Restano però tensioni legate agli acquisti dei regali, vissuti da molti come fonte di stress. Più di un terzo degli intervistati racconta preoccupazioni sugli esborsi, e quasi la metà ammette di aver superato il budget pianificato. Le opinioni sui regali sono divise: meno della metà pensa che un dono costoso rappresenti maggiore attenzione, mentre un terzo ha ricevuto regali poco utili, gruppo sparso tra città e campagne. Gli acquisti impulsivi – specialmente online – restano una tentazione concreta.

Il quadro generale? Un’Italia che tiene strette le proprie tradizioni, anche se si adatta a un contesto economico complesso. Le abitudini cambiano ma lo fanno gradualmente, lasciando spazio ai momenti di socialità e al piacere condiviso. Una realtà osservata con attenzione da chi vive in queste terre, che vede un mercato in evoluzione – senza strappi – e una cautela palpabile.

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